Altre cause della disfunzione erettile nei ragazzi sono sentimenti di bassa autostima, nervosismo, preoccupazione, senso di colpa, disperazione. Un altro fattore importante e' poi l'ansia da prestazione. Lo stress è infine tra i principali colpevoli. Può essere causato dalle difficoltà economiche di oggi, dall'incertezza del posto di lavoro o dalle innumerevoli altre sfide che un giovane si trova costretto ad affrontare di questi tempi. Uno stile di vita sano, equilibrato, che rispetti il corpo e la mente quindi puo' essere un ottimo alleato per tutti coloro che, anche a vent'anni, possono soffrire di disfunzioni erettili seppur sporadiche e puo' garantire il ritorno ad una vita sessuale pienamente soddisfacente.
Problemi di erezione : cause delle disfunzioni erettili giovanili
Altre cause della disfunzione erettile nei ragazzi sono sentimenti di bassa autostima, nervosismo, preoccupazione, senso di colpa, disperazione. Un altro fattore importante e' poi l'ansia da prestazione. Lo stress è infine tra i principali colpevoli. Può essere causato dalle difficoltà economiche di oggi, dall'incertezza del posto di lavoro o dalle innumerevoli altre sfide che un giovane si trova costretto ad affrontare di questi tempi. Uno stile di vita sano, equilibrato, che rispetti il corpo e la mente quindi puo' essere un ottimo alleato per tutti coloro che, anche a vent'anni, possono soffrire di disfunzioni erettili seppur sporadiche e puo' garantire il ritorno ad una vita sessuale pienamente soddisfacente.
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Quali altri trattamenti sono disponibili oltre le medicine?
Le iniezioni sono un trattamento molto efficace. Vanno praticate sul pene poco prima di quando desiderate avere l'erezione. Questo consente al sangue di irrorare il vostro pene più facilmente, aumentando il flusso di sangue ad alta pressione. Il sangue "intrappolato" causa l'erezione. Si dovrebbe avere un'erezione entro 15 minuti circa dall'iniezione, che dovrebbe durare per circa mezz'ora.
Un altro trattamento e' il sistema di erezione uretrale. Quando si desidera una erezione, si inserisce una piccola pastiglia all'interno della uretra usando un indolore applicatore speciale. Si dovrebbe avere un'erezione circa 15 minuti dopo l'inserimento e che durerà tra mezz'ora e un'ora.
Se avete gia' provato i trattamenti sopracitati ma non hanno funzionato, potete ricorrere ad una protesi. Ne esistono di due generi, semi-rigide e gonfiabili. Una protesi semi-rigida è costituita da due stecche inserite all'interno del vostro pene e che possono garantire una certa rigidita'. Una protesi gonfiabile, invece, è una sacchetta inserita all'interno del vostro pene che si può gonfiare con una pompa posta sotto la pelle nel vostro scroto. È necessario un intervento per inserire i due tipi di protesi.
Spesso pero' la causa di problemi di erezione e' emotiva, per cui la terapia sessuale con il proprio partner può aiutare. Potreste scoprire che parlare dei vostri problemi con un medico o anche semplicemente con il vostro partner puo' facilitare la risoluzione dei vostri problemi magari legati ad un temporaneo periodo di stress o particolare stanchezza fisica
Come si svolge una visita?
Se a parlare con il medico non vi mette a vostro agio, potreste chiedere di essere indirizzati da uno specialista come un urologo, un medico specializzato in problemi sessuali e urologia.
Il vostro partner può decidere di venire con voi. Molti medici sostengono che i problemi di erezione sono più facili da trattare, quando entrambi i partner sono coinvolti.
Per trovare la causa della vostra disfunzione, il medico controllera' la vostra storia medica completa e fara' un esame fisico.
Storia medica
Il medico vi porra' domande generali sul vostro stato di salute, così come domande specifiche sui vostri problemi di erezione e il sul vostro rapporto con il partner. Portate un elenco di tutti i farmaci che prendete o portateli con voi per mostrarli al vostro medico. Informate il medico di qualsiasi intervento chirurgico che avete avuto.
Il medico si informerà inoltre su abitudini come l'uso di alcol, fumo ed esercizio fisico.
Esame fisico
Un esame fisico può aiutare il medico a trovare la causa del vostro problema. Come parte della prova, il medico esaminerà il vostro pene e ed i testicoli, prendera' la pressione del sangue e controllera' i vostri riflessi. Un campione di sangue sara' preso per il test del il diabete, livello di colesterolo e le altre condizioni che possono essere associati con le disfunzioni erettili.
Problemi di Erezione : Cura alternativa a Viagra e Cialis
Le conclusioni dei ricercatori sono frutto di una sperimentazione condotta su alcuni topolini, dove si è osservato che l'idrogeno solforato stimolava l'erezione e il vaso-rilassamento, e su tessuti umani prelevati da otto pazienti che si sono sottoposti ad un intervento chirurgico per cambiare sesso.
Gli esperti hanno scoperto che nel tessuto del pene, per la precisione nella muscolatura liscia del corpo cavernoso, sono presenti due enzimi, la Cistationina Beta Sintetasi (CBS) e la Cistationina Gamma-Liasi (CSE), che trasformano un comune amminoacido in idrogeno solforato (H2S), un processo che contribuisce a regolare la vasodilatazione. Partendo da questa osservazione, i ricercatori hanno esposto i tessuti del pene a soluzioni di idrogeno solforato constatando che il gas provocava una vasodilatazione, un processo che porta all'erezione del membro.
Giuseppe Cirino spiega che i risultati ottenuti potrebbero aprire la strada a nuove terapie per la disfunzione erettile. Le pillole attualmente usate contro l'impotenza, come il Viagra o il Cialis, si basano sul monossido nitrico. Non tutti forse sanno che il Viagra e il Cialis non sempre funzionano, in base a quanto riferito dai ricercatori vi sarebbe un 30- 40 per cento di pazienti non-responder. La nuova cura indurrebbe una vasodilatazione anche in assenza di endotelio e per questo motivo potrebbe rappresentare una valida alternativa per quelle persone che non rispondono agli attuali farmaci contro l'impotenza.
Il nuovo farmaco contro l'impotenza non sarà comunque commercializzato a breve, prima bisognerà superare varie fasi di ricerca e sperimentazione. Oltre ai farmaci per le disfunzione erettile, ulteriori studi potrebbero anche rappresentare la base scientifica per la cura di altre patologie legate all'apparato cardiovascolare.
Problemi di erezione : Non basta parlare solo di stress
Purtroppo solo una minima quantità di uomini si rivolge al medico (può essere quello di famiglia, come uno specialista urologo o andrologo) per segnalare il proprio disagio; la maggior parte tende a minimizzare - specie i più giovani - per vergogna, timore, paura. Un atteggiamento che nella maggior parte dei casi porta al peggioramento del quadro complessivo che al contrario, affrontato per tempo, potrebbe risolversi con successo dopo un’accurata diagnosi e cure adeguate.
Come prima cosa va sottolineato che la disfunzione erettile non è un’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento: in questa età la frequenza dei rapporti viene ridotta, ma l’attività sessuale resta soddisfacente e costituisce un elemento importante per il senso di benessere dell’uomo. La disfunzione ha numerose cause, spesso non semplici da individuare, che hanno a che fare con l’incapacità di ottenere e/o mantenere una sufficiente erezione del pene sia per il proprio piacere sia per quello del partner, all’interno di un rapporto sessuale. Può verificarsi saltuariamente e non avere risvolti di tipo psicologico, oppure ripetersi più volte e diventare un problema cronico, con riflessi su benessere e autostima.
Le cause sono molteplici, possono agire separatamente o sovrapporsi le une alle altre; vediamole:
Malattie cardiovascolari
Riguardano specialmente gli uomini con più di 60 anni e costituiscono il 60% delle cause di impotenza. Nella maggior parte dei casi sono causate dall’arterioscerosi che, restringendo e irrigidendo le arterie, causa una forte riduzione sanguigna all’intera rete dei vasi e quindi anche alle arterie del pene. Fumo, alcol, ipertensione, ipercolesterolemia giocano un ruolo negativo.
Diabete
La carenza d’insulina o il suo errato utilizzo da parte dell’organismo alzano il livello di glucosio nel sangue; in conseguenza di ciò i vasi - specie i più piccoli - si alterano riducendo il flusso sanguigno e gli stimoli nei nervi coinvolgendo anche quelli che regolano l’erezione.
Squilibri endocrini
Anche l’ipogonadismo, la ridotta funzionalità delle gonadi (i testicoli negli uomini) che comporta la carenza di testosterone, può essere in varia misura responsabile di questa grave patologia. Una minore disponibilità di testosterone nel sangue può provocare infatti cambiamenti fisici dei genitali e alterazioni del tessuto erettile che si ripercuotono sull’erezione.
Eventi isolati, dopo una certa età o quando si attraversa un periodo di stress, sono frequenti e non devono allarmare. Quando invece il fenomeno diventa ricorrente bisogna vincere l’imbarazzo e consultare il proprio medico o un urologo o un andrologo.
Oggi esistono alcuni farmaci in grado di restituire una vita di relazione normale a coloro che ne soffrono. Bisogna però tener presente che non sempre i farmaci normalmente utilizzati per DE riescono da soli a risolvere il problema. Quando, infatti, la disfunzione erettile è causata anche da carenza di testosterone, per ottenere risultati soddisfacenti alla terapia tradizionale bisogna affiancare una terapia ormonale sostitutiva
Cause neurologiche
Lesioni cerebrali o del midollo, causando l’interruzione dei circuiti di controllo degli stimoli sensoriali sono responsabili della mancanza di erezione. Alcune patologie quali l’infarto cerebrale, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e l’Alzeheimer causano importanti disturbi di erezione.
Insufficienza venosaQuando il sistema venoso e le sue valvole non riescono a trattenere il sangue l’erezione può attivarsi, ma non rimanere stabile.
Congestione pelvica
Infiammazioni o disfunzioni alla rete venosa della zona che va dal retto, dei testicoli, della vescica, della prostata determinano uno squilibrio circolatorio e di drenaggio che possono causare una disfunzione erettile o il suo opposto (il priapismo, vale a dire un’erezione persistente). Questo disturbo è spesso associato alla presenza di emorroidi.
Stress e cause psicologiche
Ansia, preoccupazioni, depressione, paure, sensi di colpa, crisi di panico inibiscono la risposta erettile e abbassano il desiderio sessuale. Molto spesso questi disturbi sono conseguenti alla disfunzione, alla paura di non essere adeguati alla prestazione sessuale e necessitano di un intervento di tipo psicologico.
Malattia di Peyronie
Si tratta di una malattia rara che causa un’infiammazione sotto forma di microtraumi o di alterazioni metaboliche locali che causa cicatrici che impediscono l’erezione.
Farmaci
Alcuni farmaci hanno come controindicazione proprio la disfunzione erettile, tra questi anche quei per le patologie cardiovascolari, gli antidepressivi, i tranquillanti, i sedativi che, se abbinati a fumo e alcol aumentano disturbi e problemi, oltre a poter causare lesioni vascolari.
Come diagnosticare la disfunzione erettile
Poiché come abbiamo visto le cause possono essere molteplici è bene rivolgersi al medico appena si ha qualche dubbio. Un’attenta valutazione dei sintomi, delle abitudini comportamentali, dei trattamenti farmacologici in corso consentirà al medico di fare gli accertamenti necessari prima di proporre una terapia.
Esami del sangue e delle urine
Si effettueranno esami ad ampio raggio, dai livelli di colesterolo, trigliceridi, glucosio, bilirubina e creatinina a quelli ormonali (testosterone, DHT, FSH, LH, tiroidei) oltre all’emocromo.
Test di funzionalità erettile
Servono per verificare l’afflusso di sangue al pene e la conduzione degli impulsi dei nervi
Ecografia pelvicaSi effettua sia in erezione (tramite un’iniezione di un vasodilatatore) sia in flaccidità per verificare i tempi di erezione
Esame della prostata e dei testicoli
Si effettuano per escludere congestioni e/o processi infiammatori della prostata in quanto questi, modificando i flussi di sangue, potrebbero causare problemi.
Cavernosografia
Si effettua in casi particolarmente dubbi di tipo strutturale iniettando un liquido di contrasto in situazione di flaccidità ed effettuando una radiografia e, subito dopo, un vasodilatatore registrando radiograficamente le immagini dell’erezione.
Oltre a questi esami in alcuni casi si effettuano dei controlli delle erezioni notturne spontanee (NTP) che si verificano durante il sonno (nella fase REM) attraverso l’applicazione di fascette che registrano l’attività.
Il trattamento
La terapia può essere articolata e prevedere sia un trattamento farmacologico sia una terapia psicologica ai quali è utile associare, quando è necessario, terapia di coppia, attività di deconcentrazione attraverso pratiche quali lo yoga, o percorsi shiattsu-ayurvedici. E’ inoltre importante modificare il proprio stile di vita (evitando alcolici e fumo, sovraffaticamento, stress e praticando attività fisica) e adeguare la propria alimentazione (evitando cibi troppo elaborati, bevendo molto acqua, utilizzando verdure e frutta fresche, grano integrale, olio extravergine, pesce e carni bianche). Ricordatevi soprattutto che solo superando imbarazzo e timore e rivolgendovi al vostro medico curante o ad uno specialista il più presto possibile, riuscirete a risolvere i vostri problemi.
Problemi di Erezione : Sesso, cosa cambia dopo i 40 anni
La paura dell'impotenza è davvero un "tarlo" maschile?
"Direi di sì - risponde la dott.ssa Ribali -. Vorrei raccontarvi la storia di un mio paziente, un bel signore verso la cinquantina, di aspetto sano e curato, dai modi cordiali, che ha prenotato una visita su indicazione del Medico di base. Questi ha già fatto eseguire i normali esami di laboratorio, senza rilevare niente di preoccupante: ma il paziente è tormentato dal dubbio sulla propria virilità. Ha paura di poter diventare impotente. È un uomo come tanti: ha figli, una famiglia tranquilla, un lavoro soddisfacente anche se impegnativo. Con la moglie, dopo parecchi anni di matrimonio, c'è solidarietà e un'intesa discreta, anche sul piano fisico. Pratica un po' di sport, calcetto settimanale con gli amici, palestra quanto basta, beve qualche bicchiere di vino alla sera, ha da poco smesso di fumare. Ma negli ultimi anni, progressivamente, si è accorto che qualcosa è cambiato. ‘Quando era ragazzo - mi dice - non avevo certo problemi di erezione. Mi bastava vedere una ragazza per strada, entrare in discoteca, guardare una rivista o anche solo immaginare una figura femminile intrigante per scatenare nel mio corpo una reazione immediata. Avevo erezioni al mattino, così come in qualunque momento della giornata: se uscivo con una ragazza che mi piaceva, poi, non potevo non avvertire un'urgenza, uno slancio sessuale spontaneo che si innescava con niente'. Anche nei primi anni di matrimonio non erano necessari troppi preliminari: a un primo rapporto poteva seguire un secondo, abbastanza ravvicinato. La compagna sembrava soddisfatta e il mio paziente, tranquillo sulle proprie prestazioni, in verità non ha mai approfondito con domande precise il gradimento erotico della partner".
Poi cosa è successo?
"Da un po' di anni le cose sono cambiate: al mattino sono ancora presenti erezioni spontanee, ma durante la giornata quell'improvviso eccitamento, inaspettato, incontrollabile e urgente si è pian piano stemperato. I rapporti con la moglie si sono diradati e, cosa che non ha potuto non notare, quando lui si avvicina per proporre un'avance, l'erezione non si verifica se non con l'aiuto della partner. A volte, capita che un'erezione non si verifichi proprio, specialmente se ci sono pensieri o preoccupazioni che interferiscono o se la moglie è un po' svogliata. Da qualche anno, il mio paziente ha questo cruccio segreto, ma non sa accettare che questo sia un percorso naturale, fisiologico, di cui si può parlare, per ritrovare la gioia e il piacere di un erotismo appagante, che non è quello dei vent'anni. È un'altra cosa".
Perché? Che cosa accade?
"L'erotismo maturo mette a fuoco il rapporto con la partner: la compagna non è solo un oggetto di desiderio, ma diventa uno ‘strumento' indispensabile che, con la sua iniziativa, stimola l'erezione e rende possibile il rapporto. La sua importanza aumenta: è lei, e proprio lei, e non un'immagine di fantasia che con le sue carezze favorisce una completezza reciproca. Erotismo non vuol dire erezione, significa anche conoscenza l'uno dell'altra e la sessualità femminile, spesso poco esplorata nella vita giovanile di coppia, si ripropone come elemento centrale. La maggioranza delle donne non arriva all'orgasmo con un semplice rapporto di penetrazione. Sono i preliminari erotici che rendono spesso possibile, per una donna, il raggiungimento del piacere. Nella coppia matura, l'erezione di lui viene stimolata dai preliminari, dai giochi a due, non è più primaria e incontenibile".
Più spazio ai preliminari, dunque. E poi?
"È necessario anche parlarsi, conoscersi senza falsi pudori: cosa piace davvero, a lui e a lei. Nella nostra cultura parlarsi apertamente non è facile. Spesso le coppie eterosessuali sono frenate ancora da retaggi antichi, da oscuri sensi di colpa. Nelle coppie omosessuali a volte c'è più libertà espressiva, ma le angosce dell'invecchiare e del cambiamento in corso sono vive per tutti quanti. La paura dell'impotenza, del declino, impedisce spesso di vedere la realtà di una sessualità che si arricchisce con l'intesa reciproca.
Inoltre molte persone, oggi, si ritrovano single, non più giovani, senza un partner abituale. Gli uomini ritrovano un supporto nel Viagra e nei suoi derivati, che perpetuano il mito poco realistico dell'erezione a tutti i costi, che simboleggia il successo sessuale. Ma le cose non sono così semplici: avere un'erezione, per un uomo maturo, non garantisce affatto una buona soddisfazione erotica e sessuale".
Può essere utile una terapia?
"Certo, è sempre utile parlare di sé. Il paziente di cui vi ho raccontato la storia ha accettato di fare alcune sedute con la moglie, si è rassicurato e ha scoperto tante sfaccettature della sessualità della partner che prima non conosceva. La donna, a sua volta, si è sentita più importante, riconoscendo il suo ruolo, quello di facilitare in modo adeguato l'erezione del marito, che non è più secondaria a qualunque stimolo, ma interviene proprio grazie a lei, è come un omaggio a lei. L'uomo, da parte sua, ha ridimensionato l'importanza delle sue erezioni, non indispensabili per il raggiungimento del piacere da parte della compagna. Togliendo pathos, l'ansia da prestazione può scomparire. Ci si occupa dell'altro e non solo di se stessi, con il risultato di spostare le proprie energie sulla soddisfazione erotica, senza concentrarsi sulla performance narcisistica. In altre parole: passati i 40 anni, per lui e per lei si prospetta una diversa vita erotica, che può diventare estremamente ricca, intrigante e coinvolgente, meno dipendente da tempeste ormonali e da ansia da prestazione. Spesso una terapia breve, che fa elaborare in poche sedute il cambiamento, è sufficiente per diradare le nuvole nere della depressione, della caduta dell'autostima e dell'insoddisfazione della propria attività erotica".
Problemi di Erezione : Anziani? Fare tanto sesso previene i problemi
Secondo lo studio, condotto per un arco di 5 anni su un migliaio di soggetti tra i 55 ed i 75 anni, c'è una chiara correlazione tra fare sesso regolarmente ed eliminare i rischi di contrarre la tanto odiata disfunzione erettile
Problemi di Erezione : L'Anguria, un Viagra naturale
Secondo gli scienziati l’anguria contiene ingredienti con un effetto sui vasi sanguigni del corpo simile al viagra. Il responsabile di questo effetto è stato identificato nella citrullina, un aminoacido che può essere convertito nell’arginina,. Da quest’ultima grazie ad alcuni enzimi si ricava ossido nitrico, un neuromodulatore che dilata i vasi sanguigni, lo stesso effetto che si ottiene con il viagra. A differenza del viagra l’effetto non è però organo specifico, ma di contro non ha effetti collaterali.
Inoltre la relazione citrullina-arginina aiuta il cuore, il sistema circolatorio e immunitario e potrebbe anche avere altri effetti positivi.
Non si pensi però di cavarsela mangiando una fetta di anguria. Infatti la citrullina si trova in concentrazioni maggiori nella scorza rispetto che nella polpa dell’anguria e poi per avere effetti servono grandi quantità di anguria. Per questo gli scienziati stanno lavorando per ottenere varietà in grado di contenere anche nella polpa elevate concentrazioni del prezioso afrodisiaco.
La citrullina è anche presente in altri vegetali come ad esempio il cetriolo. In sintesi si può dire una buona alimentazione unita all’esercizio fisico aiutano l’attività sessuale.
Non resta ora che fare una bella corsa e poi godersi una bella fetta di anguria.
Problemi di erezione? Migliorate la vostra condizione facendo sport!
I rimedi sono svariati e cambiano a seconda dell’origine sintomatica. Quello che desta più interesse, forse perché apparentemente il più banale, è il rimedio dello sport.
Niente cialis, viagra, o altre pasticche miracolose. Niente sessuologo né andrologo. Niente trattamenti meccanici: solo attività fisica.
Uno studio presentato al XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia e condotto su 60 pazienti con disfunzione erettile di età compresa tra i 40 e i 60 anni, ha dimostrato che gli uomini sottoposti ad attività fisica hanno migliorato notevolmente la loro condizione rispetto ad altri che assumevano gli stessi farmaci ma erano esentati dallo sport.
Giuseppe Maio, del Policlinico di Abano Terme, il medico che ha condotto la ricerca ha dichiarato: «I risultati sono stati sorprendenti poiché il gruppo che oltre alla terapia farmacologica svolgeva anche attività fisica ha presentato un miglioramento della funzione erettile oltre che degli altri parametri della soddisfazione sessuale, rispetto al gruppo con sola terapia farmacologica».
Problemi di erezione : Falsi miti, fra virilità ed impotenza
L'erezione deve scattare ogni volta che è possibile un rapporto?
Falso: tuttavia quest'idea è radicata sia nel mondo maschile, specie del soggetto attratto dal modello "macho" di virilità, che nel mondo femminile. In realtà l'erezione è il secondo passaggio del ciclo di risposta sessuale maschile che comprende le seguenti fasi:
- eccitazione ovvero il momento in cui, a seguito di una stimolazione fisica o mentale, il pene inizia ad aumentare il suo volume;
- erezione cioè il raggiungimento della rigidità necessaria per portare a termine la penetrazione;
- plateau, lo stadio di tensione sessuale massima che precede l'orgasmo;
- orgasmo, che nell'uomo precede il momento dell'eiaculazione.
Pertanto, nel caso in cui sia assente l'eccitazione, per condizioni soggettive (ad esempio stato di stress o di umore negativo), legate al partner (stato di conflitto, scarsa attrazione fisica) o situazionali (i suoceri in visita dormono in salotto) l'erezione avrà difficoltà a manifestarsi.
Il tempo che intercorre fra un'erezione e l'altra, nel corso di uno stesso rapporto, deve essere sempre lo stesso?
Falso, con il trascorrere degli anni il tempo necessario perché il sistema erettivo sia pronto ad una successiva erezione dopo un primo rapporto aumenta progressivamente.
Le erezioni del mattino al risveglio devono essere sempre presenti?
Se è vero che la presenza di erezioni di buona qualità al risveglio dà un segnale di buon funzionamento del sistema erettile, è falso che esse debbano essere presenti ad ogni risveglio. Infatti, il fenomeno delle erezioni notturne è collegato ad una fase ben specifica del sonno e cioè al sonno REM. Tale fase non è costantemente presente in tutto il periodo di sonno, ma si attiva a cicli. Pertanto se il risveglio capita nel corso di una fase REM potremo vedere l'erezione, ma se il risveglio accade in un'altra fase del sonno non ci sarà erezione visibile e questo in assenza di qualunque anomalia dell'erezione.
L'erezione deve avere le stesse caratteristiche di rigidità dall'inizio alla fine del rapporto sessuale?
La rigidità che consente la penetrazione è quella pari almeno all'80% o della rigidità massima. Sovente la rigidità massimale, del 100%, non è costante per tutta la durata di un rapporto, in particolare se questo è prolungato e vario, ma oscilla senza però scendere mai al di sotto della soglia dell'80%. Nella gran parte dei soggetti la rigidità massima è presente nelle fasi iniziali e in quelle che precedono la fase di orgasmo.
Le dimensioni del pene determinano il grado di piacere femminile?
Falso. Le dimensioni di un pene normale sono variabili da persona a persona, come la statura, ma non vi è correlazione fra le dimensione del pene ed il grado di soddisfazione sessuale femminile. La sessualità femminile è molto più sfaccettata di quanto il maschio immagini (e possa comprendere) e numerose ricerche hanno documentato come non vi sia correlazione fra le dimensioni del pene del partner ed il livello di soddisfazione sessuale della donna. Chi pensa che un pene lungo sia essenziale per una sessualità al top, somiglia a colui che crede che uno spilungone messo in un campo di pallacanestro sia automaticamente un campione di basket!
Alcuni farmaci, i cosiddetti inibitori della PDE 5 (Sildenafil, Vardenafil, Tadalafil) promettono una durata di 4 ore o più.
Questo vuol dire che se assumo questi farmaci la mia erezione durerà così a lungo?
Falso. In questi casi per durata si intende la finestra di efficacia del farmaco stesso, ovvero quel periodo di tempo durante il quale, se lo si desidera, si può intraprendere e portare a termine un rapporto sessuale. Non bisogna quindi confonderla con la durata dell'erezione stessa. Mantenere un'erezione può infatti condurre ad una patologia - potenzialmente pericolosa - detta priapismo.
E' vero che la disfunzione erettile è un indice di minore virilità?
Falso. La virilità di un uomo non può essere misurata sulla base della rigidità del suo pene. E' vero tuttavia che la disfunzione erettile incide pesantemente sulla relazione di coppia, e che una sessualità efficiente e appagante è un presupposto fondamentale per il benessere psicologico.
E' vero che la masturbazione causa problemi di disfunzione erettile?
Falso. La masturbazione è una attività normale e fisiologica a tutte le età. Può invece rappresentare un problema quando, nell'ambito di una relazione di coppia, diviene un'alternativa abituale al rapporto sessuale. In questo caso è indice di problemi individuali e relazionali, e andrebbe affrontata con il medico.
L'eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile?
Vero/Falso. Nella maggior parte dei casi l'eiaculazione precoce è una disfunzione che non si associa a deficit di erezione. Tuttavia, in una minoranza di casi in cui l'eiaculazione precoce insorge con il passare degli anni, essa può rappresentare il sintomo di una difficltà a mantenere l'erezione.
Problemi di erezione : se li avete prima dei 50 anni potreste essere a rischio Parkinson
stato stabilito che 200 degli operatori sanitari avevano sviluppato la malattia di Parkinson e che la frequenza con cui si era sviluppata era quasi 4 volte più alta tra coloro che avevano segnalato problemi con l'erezione (disfunzione erettile)
per la prima volta prima dei 50 anni. Il rischio si riduceva a 2,7 volte nei soggetti che avevano segnalato questi problemi dopo i 60 anni. Si pensa che il fenomeno sia dovuto al fatto che la disfunzione erettile spesso è una complicazione di lesioni al sistema nervoso autonomo (quello che fa funzionare gli organi automaticamente senza intervento della volontà)e che questo sistema è compromesso nella malattia di Parkinson. In altre parole, la disfunzione erettile potrebbe essere
il primo sintomo della malattia.
Evita problemi di erezione con una dieta sana
COLAZIONE: cereali integrali, yogurt magro, caffè con due cucchiai di zucchero.
PRANZO: piatto di frutta composto da almeno cinque frutti e uno yogurt. La frutta contiene vitamina C e sostanze antiossidanti che prevengono i problemi arterio-vascolari; l’80% della disfunzione erettile è causata proprio da problemi circolatori. Oppure un piatto di verdura cruda come cavolo, cicoria, lattuga, scarola, sedano, cetrioli, rape.
SERA: riso o pasta, oppure proteine. Una fetta di pane con legumi (fagioli, piselli, lenticchie) oppure del pesce o della carne (non di maiale). Tra gli affettati è da preferire la bresaola. I cibi grassi sono dannosi per la salute sessuale; causano problemi vascolari e alzano la pressione del sangue.